DeserTerios | 11.11.2010

Deserterios, chi c'era.

I VINCITORI

ALBERTO MAFFUCCINI

Riservato, di poche parole, fatica a farsi fotografare e riprendere. Il primo giorno. Poi si trasforma in un attore consumato che recita a soggetto e attraversa con naturalezza i set di Guerre Stellari, del Paziente Inglese e di Oro Nero.
Sicuro di se stesso.

ANTONIO TUFO

La sua partecipazione viene spesso accompagnata da un'esclamazione popolare che ricorda con due parole e sette lettere la sua fortuna di riserva chiamata all'ultimo minuto. Lui condivide. E vive emozioni più colorate del suo drago.
Entusiasta

SARA PAESANI

Sportiva polivalente e biondina di ferro, non molla mai il gas sulle dune e, soprattutto, a tavola. Rimane misteriosa la destinazione dei quintali di frutta e verdura che assume giornalmente.
She eats a lot.

DAIHATSU ITALIA

SHIGERU HARADA

“Enthusiast” per definizione, si presenta alle selezioni del DeserTerios con felpa, cappellino e sorriso. Individua con il carisma infallibile del leader le doti di Sara Paesani, la vincitrice di sesso femminile. Non la vede guidare, ma gli basta vederla mangiare. Si presenta anche alla partenza del raid, ma solo per un saluto multilingue. Peccato, sarebbe stato un ottimo driver.
The President

ENRICO BERTOLINI

Implacabile nel decretare orari di partenza stile Legione Straniera, inesorabile nello stabilire soste per integrare le riserve energetiche della carovana. Ma capace di estrarre poesia dalle rocce e dalla sabbia.
Capo berbero ad honorem

DANIELE BERTOLINI

Inventore, scienziato, tecnico, riuscirebbe a costruire un'auto partendo da qualche lattina vuota e dalla sabbia. Fiori all'occhiello di quest'anno, il sistema per la rilevazione satellitare e il fantasmagorico grembiule da affettatrice.
Rivoluzionario

CARMEN CAZZANIGA

Porta i suoi capelli biondi e la sua bandana sulla pista di Rommel, attraverso i micidiali cordoni di dune del Big Bang e sull'infida superficie del Chott El Djerid, senza lasciare mai il volante, e il sorriso.
Rivelazione

FEDERAZIONE ITALIANA FUORISTRADA

ANDREA COLOMBO

Le sue indicazioni non sono espresse in generici chilometri, o in centinaia di metri. Più accurato di un road-book, si esprime in centimetri. O anche in centesimi, quando elenca le tariffe autostradali di tutta la rete tunisina.
Micrometrico

FILIPPO NOVI

Istruttore in carriera, sempre accompagnato dalla fedelissima HDJ80, è preciso nelle sue indicazioni da aiuto regista, prontissimo negli interventi dell'assistenza, corretto nell'indicare al fotografo la giusta inquadratura.
Svizzero? No, Novi.

RINGO SALVADORI

Parte in sordina ma è sempre presente con una serie di piccole gentilezze: è lui a darti lo zucchero per il caffè, a offrire la “correzione Sambuca”, a riempire i piatti di fette di pane. Nel corso del viaggio, rivela anche il suo volto nascosto.
Benedetto toscano

“OTTO” MENICI

Dategli un Leatherman e solleverà il mondo. L'altro suo attrezzo multiuso è il cellulare, che misteriosamente è in funzione anche quando nessuno ha campo. Naturalmente, è anche un ottimo istruttore per la sua compagna di viaggio.
Inossidabile

YURI ROMANI

Rapido nell'allestire la tavola, reattivo nel disporre a strati le fette di salame, mortadella e bresaola. Impareggiabile nello scolpire i cubetti di grana. Raggiunge il vertice nell'indimenticabile amatriciana dell'accampamento.
Geneticamente cuoco

PG&W

ALBERTO GOTTARDI

Incredibile personalità, a metà tra Bruce Webber e Bruce Lee, inventa una nuova disciplina, in equilibrio tra la fotografia e le arti marziali. Le sue spaccate tra le dune, le contorsioni sull'asfalto e le acrobazie dal finestrino lo rendono inimitabile.
Sempre Scattante

LA STAMPA

MATTEO CANE'

Riempie il taccuino di fitti appunti e di disegni tribali, le conversazioni di osservazioni acute e battute al vetriolo, tutto in salsa bolognese. Da vero dandy, sfoggia un magnifico paio di babbucce di Douz, azzurre come il cielo del deserto.
Piadina al curaro

DILETTA MONTI

La ricetta per essere diva e donna? Per esempio conoscere la differenza tra l’Argan critico d'arte e l'argan pianta, da cui si ricava una polvere dalle virtù cosmetiche. La sua borsa in pelle nera con manici decorativi sarà un must della prossima stagione.
Lovely mountains

L'APRIPISTA

LUCIANO SANTIPROSPERI

Un beduino appare improvvisamente in mezzo al deserto, dal nulla. La figura misteriosa si avvicina e Luciano gli parla come se fossero vecchi amici. Questo avviene con vigili, poliziotti, baristi, negozianti, dromedari. Ne sa una più del Sahara.
Guida

IL MEDICO

MASSIMO FACONTI

Interviene con tempestiva professionalità nell'unica occasione in cui è chiamato a farlo. Poi dispensa saggezza, pillole di vita, consigli pratici e inediti risvolti sulla storia della medicina, come l'inquietante leggenda sul gemello segreto di Esculapio.
DOC

GLI OSPITI

ANDREA BERTOLINI

Dopo una piccola defaillance nell'interminabile trasferimento da Tunisi a Gafsa, riprende il volante e porta il suo Terios fino alla fine del raid. Memorabile un suo salto più simile a un decollo. Con le sue t-shirt porta lo stile street tra piste e dune.
Styla

GREGORIO BERTOLINI

Va’ dove ti porta la Nutella. Vive nell'habitat naturale del suo Terios, insieme al fratello, in un panorama mutevole fatto di bottigliette di plastica, cellophane di cracker, confezioni di merendine. Quando emerge, è spinto dalla fame.
Gregory Speck

ALESSANDRO DI MAIO

Scorre senza soluzione di continuità da impeccabili prestazioni ingegneristiche a puntuali critiche cinematografiche, non trascurando una notevole performance da ballerino. Ormai nella storia della scienza i suoi prelievi periodici.
Fluido

LUCA ROSSI

Amabile e brillante conversatore, nasconde dietro il curatissimo pizzetto le sue doti di rallysta e navigatore. Partecipa a tutte le attività collettive, ma non disdegna i rari momenti di solitudine e le riflessioni in punta di duna.
Non omologato

LA TROUPE

EZIO FORESTI

Parte con pantaloni beduini e babbucce di Douz. Sogna un kebab da 200 dinari. Dipinge ritratti, esalta campionesse, dirige la troupe. Poi torna con uno scacciamosche e il secondo paio di babbucce. Se la Tunisia fosse un film lui avrebbe scritto la sceneggiatura. E diretto le riprese.
Regista

GIUSEPPE CELLA

Esperto di meteorologia, teoria del caos, idraulica avanzata, volo a vela, archeologia, nautica, fisica quantistica e qualitativa, sanscrito e aramaico, trova anche il tempo di scattare ottime foto. Il suo iPhone è già stato richiesto dal MIT.
Onnisciente

MASSIMO MANNUCCI

La sua costituzione da infaticabile globetrotter viene messa a dura prova dai cinque gradi della notte sahariana, abbinati all'amatriciana di Yuri. Sviene, si trascina in tenda per chiedere aiuto, risviene, ma due giorni dopo si riprende. E riprende.
Eroico

25-il-gruppo
« »
  • 1-Alberto-Maffuccini
  • 2-Antonio-Tufo
  • 3-Sara-Paesani
  • 4-Shigeru-Harada
  • 5-Enrico-Bertolini
  • 6-Daniele-Bertolini
  • 7-Carmen-Cazzaniga
  • 8-Andrea-Colombo
  • 9-Ringo-Salvadori
  • 10a-Filippo-Novi
  • 11a-Ottorino-Menici
  • 12a-Iuri-Romani
  • 13a-Alberto-Gottardi
  • 14a-Matteo-Canè
  • 15-Diletta-Monti
  • 16-Luciano-Santiprosperi
  • 17-Massimo-Faconti
  • 18-Gregorio-Bertolini
  • 19a-Andrea-Bertolini
  • 20-Alessandro-Di-Maio
  • 21-Luca-Rossi
  • 22-Ezio-Foresti
  • 23-Giuseppe-Cella
  • 24-Massimo-Mannucci
  • 25-il-gruppo
  • 25-il-gruppo

« »