Barba, capelli e sguardo da profeta, Matteo Nobili è nato nel 1979, viene da Firenze, fa il fotografo per hobby e l’art director di professione, o viceversa. Felice possessore di un Daihatsu Terios, acquistato nel marzo 2011, lo guida per le strade di campagna, dove si è trasferito da poco. Come compagno di viaggio, l’inseparabile Tazio, bellissimo Golden Retriever. Il nome del cane non tragga in inganno: non è una dedica a Tazio Secchiaroli, indimenticabile fotoreporter. È invece un ricordo di Tazio Nuvolari, il mitico mantovano volante, e insieme un omaggio alla nonna di Matteo, che viene proprio da quelle parti. Abituato alle tranquille scampagnate, Matteo ha guidato benissimo nelle prove fuoristrada delle selezioni, perché si sentiva sicuro, anche se dichiara “Siamo andati come saette”. Toscano puro, ha da subito simpatizzato con Maria Scardigli, la concorrente di Empoli. Però si è trovato bene con tutti gli altri partecipanti, che ha definito “Ragazzi in gamba, sorridenti e sereni”. Solare anche la sua filosofia: “Amo la natura, mi piacciono le esperienze vere, e soprattutto imparare. Perché il viaggio invita a pensare”.
DeserTerios | 29.09.2011
Matteo Nobili. Fotografo e filosofo.


