Brumotti | 30.03.2008

Vittorio & Materia. Bomba!

Daihatsu Live è vita, movimento, ritmo. Un contenitore di eventi, e di talenti, che si traduce in sponsorizzazioni di artisti dello spettacolo e dello sport. Persone capaci di trasmettere emozioni, come le auto di Osaka. E come Vittorio Brumotti. Sulla sua mountain bike, proprio sua perché l’ha progettata e disegnata, fa numeri che ai comuni mortali non riuscirebbero nemmeno in assenza di gravità. Scaricata la bici dall’inseparabile Materia, ha dato vita a un week-end funambolico nella sua Liguria, dando spettacolo sul lungomare da Varigotti ad Albisola. Il campione del mondo di bike trial 2007 nello stesso anno è entrato nel Guinness dei Primati, saltando su 20 tubi distanti 1,5 metri tra loro, a quasi tre metri del suolo, su una sola ruota.

Daihatsu, sponsor dal 2008, gli ha messo a disposizione anche i due veicoli per le sue imprese: Materia e Terios, quest’ultima con tanto di carrello-roulotte-deposito-rifugio. Che si tratti di una scogliera, di una ringhiera o di un albero, il motto di Vito è lo stesso, deve affrontarlo “a bomba” e al “100%”. Come dire, dare tutto per ottenere il massimo, da se stessi e dal proprio mezzo. C’è da dire che ci riesce benissimo, controllando anche il muscolo più piccolo, togliendo la catena per salire una gradinata di forza, saltando dal tetto dell’auto o percorrendo a tutta velocità un corrimano che ospita a malapena la sua gomma.

La storia della sua vita ce l’ha scritta addosso, suddivisa in quindici tatuaggi che lo raccontano. Non manca la data in cui ha acquistato la sua prima bicicletta, simbolo di una passione viscerale, e il rosso sol levante del Giappone, altra sua passione nonché paese dove ha conquistato il mondiale di bike trial. Di lui sentiremo parlare ancora a lungo: la sua creatività esplosiva è già alla ricerca di nuovi primati, sempre più inavvicinabili. Intanto, si congeda salendo in macchina. Ma con tutta la bici, per poi uscire dalla parte opposta. D’altronde, come afferma lui stesso “il cubetto è il cubetto”.

E Brumotti è Brumotti. Al 100%.

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